Il Comitato Vincitori Non Assunti ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) nasce con l’obiettivo di favorire e sostenere l’assunzione dei vincitori al concorso per esami a 107 posti, la cui graduatoria definitiva è già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
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Guglielmo Vaccaro presenta un'interrogazione parlamentare sul caso dei vincitori non assunti ICE

Nella seduta parlamentare n. 443 del 2/3/2011, l'onorevole Guglielmo Vaccaro ha presentato un'interrogazione al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione sul caso dei vincitori non assunti ICE. Ecco il testo completo:

VACCARO. Al Ministro dello Sviluppo economico e al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione.

Per sapere – premesso che:
in Italia si stima siano circa 70.000 gli individui che sono stati selezionati a seguito di regolari concorsi pubblici, attraverso procedure estremamente costose e in alcuni casi protratte per mesi o addirittura anni; i vincitori di tali concorsi non vengono chiamati a ricoprire gli incarichi per cui sono stati selezionati in conseguenza di blocchi delle nuove assunzioni;

con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2008 si autorizzava l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (I.C.E.) ad avviare, nel triennio 2008-2010, procedure di reclutamento per 360 unità, tra cui 107 funzionari di categoria C1;

l’I.C.E. pertanto bandiva il concorso pubblico, per titoli ed esami, a 107 posti area funzionale C, posizione economica C1, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 ottobre 2008, IV serie speciale, Concorsi ed esami, n.82;

la procedura concorsuale - durata circa due anni e articolata in una prova preselettiva, due
prove scritte, una prova orale e la valutazione dei titoli - si è conclusa il 30 aprile 2010, con la
pubblicazione della graduatoria finale sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, Concorsi ed esami, n.34;

ad oggi i 107 vincitori del concorso non sono ancora stati assunti e inseriti nell’organico dell’ICE, a causa dei vincoli alle assunzioni e al turn over nella pubblica amministrazione posti dalle leggi finanziarie degli ultimi anni, al fine del contenimento della spesa per il personale pubblico;

in particolare, l’articolo 66 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n.133, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, ha stabilito per le amministrazioni pubbliche il seguente meccanismo: assunzioni, nel 2009, nel limite del 10% del personale cessato nell’anno precedente, nel 2010 e 2011 nel limite del 20%, nel 2012 del 50%; successivamente il decreto legge 31 maggio 2010 n.78 convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, ha prorogato il blocco al 20 % delle cessazioni fino al 2013, posticipando la copertura del 50% dei posti al 2014;

inoltre, ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, recante “Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, ciascuna pubblica amministrazione valuta autonomamente le proprie esigenze organizzative, potendo scegliere quali graduatorie utilizzare e se procedere all’esaurimento delle stesse o, in alternativa, bandire nuove procedure di selezione;

in tal modo, se l’I.C.E. non deciderà di espletare un nuovo concorso, è possibile stimare che
il completamento delle assunzioni avverrà non prima di cinque anni dal concorso, quando è
ragionevole ritenere che i vincitori possano aver optato nel frattempo per un’alternativa lavorativa, anche non all’altezza delle aspettative e delle capacità professionali, vanificando sostanzialmente il reclutamento svolto e disperdendo inutilmente figure professionali valide e capaci;

si chiede di sapere:

quali urgenti iniziative e in quali tempi il Governo intenda porre in essere al fine di garantire
l’assunzione a coloro che sono risultati regolarmente vincitori del concorso bandito dall’ICE,
ponendo fine al grave danno conseguente al mancato inquadramento professionale;

se l’I.C.E., alla luce delle attuali esigenze di personale e della prossima programmazione triennale delle assunzioni, intenda procedere al completamento dell’organico attingendo dalla graduatoria dei vincitori del concorso concluso o piuttosto espletare un nuovo concorso.

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